«1993», la svolta: quando Berlusconi decise di fare politica dopo le monetine della folla contro Craxi
Le monetine rimbalzano sulla macchina, la gente urla «vergogna». Bettino Craxi è appena uscito dall’Hotel Raphaël di Roma e lo ha fatto dalla porta principale. Il 1993, per la serie di Sky che così si intitola, è iniziato il 30 aprile. Parte da quel giorno il seguito di «1992» (in onda dal 16 maggio su Sky Atlantic Hd), dalla scelta dell’ex leader socialista di affrontare la rabbia della gente, perché «un vero uomo esce a testa alta, chi trema è colpevole». Solo che a dirlo, nella serie, non è Craxi, ma Silvio Berlusconi. In questo intreccio tra finzione e realtà, quello del Cavaliere era un ruolo destinato a non restare sottotono. Il 1993 è l’anno in cui muove i primi passi verso la sua «discesa in campo», circondato da figure che lo incitano a farlo, da Marcello Dell’Utri a Leonardo Notte. E se quest’ultimo nome non dicesse molto, non è perché ci si sia persi dei passaggi politici, ma piuttosto la prima stagione della serie. Notte è il personaggio immaginario interpretato da Stef...