I segreti del giovane Manfredi

C’è qualcosa di Nino in Luca, e sono gli occhi neri e fermi, la calma sospesa, un certo smarrimento di chi cerca una risposta. Luca non ha mai avuto troppe risposte da suo padre, Nino Manfredi, scomparso nel 2004. «Non era abituato all’affettività, era chiuso nel suo mondo professionale, il cinema. Questo film è il mio modo per dirgli che gli ho voluto bene». Luca Manfredi, 57 anni, è un apprezzato regista di fiction. Per Rai1 sta per cominciare le riprese del film In arte Nino. Suo padre sarà Elio Germano, sua madre, Erminia, Miriam Leone.

Com’è nata l’idea?
«È una parte della sua vita che nessuno conosce, il Manfredi segreto, prima che diventasse Nino Manfredi: la storia di un ragazzo malato di tubercolosi, rinchiuso per tre anni e mezzo in un sanatorio, unico sopravvissuto della sua camerata. Si considerò miracolato e per questo più tardi girò Per grazia ricevuta: lui che non era credente, fu l’unico risparmiato».

E a parte il sanatorio?
«Racconto un ragazzo che rinasce e scopre la passione per la recitazione, osteggiato da suo padre, mio nonno, maresciallo di Polizia: non voleva che facesse il saltimbanco. Nino fu costretto a iscriversi a Legge, quando discusse la tesi disse che non avrebbe mai fatto l’avvocato ma l’attore, e di nascosto a suo padre stava facendo l’Accademia d’arte drammatica. I relatori gli chiesero di recitare, si arrotolò i pantaloni e fece Arlecchino».

E i professori?
«Dissero che non si erano mai divertiti tanto. Il film prosegue con la sua prima tournée teatrale. Si arrabattava con la radio, il doppiaggio, il varietà. E Canzonissima, che gli aprì le porte del cinema. Fece l’attore con la tigna del ciociaro. Poi l’amicizia con Tino Buazzelli e Gianni Bonagura, che gli presentò mia madre, lei faceva la mannequin. A mamma non piacevano gli attori, veniva da un’esperienza drammatica, il fidanzato aveva annunciato le nozze e rubò i risparmi di suo padre, era un truffatore professionista».

Elio Germano c’è per il suo camaleontismo?
«Sì, lo aveva anche Nino: faceva dimenticare l’attore, si vedevano i suoi personaggi, come il cameriere di Pane e cioccolata, il mio film preferito. Elio mi ha detto che Nino è stato il suo faro, sono identici nei silenzi amari, nello sguardo disincantato. Ha rifatto all’istante la sua camminata ciondolante».

Questo film, per lei...
«È come se fosse un abbraccio tardivo, quello che mio padre e io non ci siamo mai dati. Lui lamentava di non aver avuto dialogo con suo padre, uomo severo, erano i tempi in cui i figli si baciavano solo quando dormivano. In qualche modo la storia si è ripetuta con me. Nel 1992 girai la mia prima serie tv, Un commissario a Roma, lui era il protagonista. Abbiamo avuto una grossa lite sul set. Non gli piaceva com’erano scritte alcune scene. Le cambiai. La mattina dopo, davanti alla troupe, disse: ma chi ha scritto queste str... Gli lasciai una lettera sotto la porta. Il giorno seguente non mi disse niente, come se non fosse successo nulla. Questa occasione è per un chiarimento impossibile. Riusciva meglio come nonno. Vorrei esprimergli tutto l’affetto che ho per lui. Il film si conclude con Nino che fa Bastiano il barista di Ceccano, fusse che fusse la vorta bbona. Regalava pillole di saggezza contadina».

È stato dimenticato, suo padre?
«Ho fatto un piccolo sondaggio sugli amici di mio figlio, che ha 16 anni. Niente. Non ricordate nemmeno il Geppetto di Pinocchio? A Luigi Comencini, che lo diresse, Nino chiese perché avesse scelto proprio lui, relativamente giovane per fare il vecchio falegname. Gli rispose: sei l’unico attore italiano in grado di parlare con un pezzo di legno. Fece un omaggio al suo mito, Chaplin, portando scarpe fuori misura. Papà per ispirarsi si mise a studiare gli anziani ai giardinetti. Fu colpito però da una nipotina che parlava col bambolotto. Capì che il suo Geppetto non era un vecchio: doveva avere il candore e l’ingenuità di quella bambina».

Fonte: http://www.corriere.it/

Commenti

  1. Ciao Miriam sono una tua grandissima Fan e ti seguo dal tuo esordio a Miss Italia dove ti ho anche votata ..ho 23 anni vivo a Rimini e studio Legge .Spero che leggerai questa mail e volevo sapere i tuoi prossimi film ..sei la migliore e mitica !

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più letti

"La Dama Velata": colonna sonora originale

Miriam Leone Fan Club

"La Dama Velata": repliche su Rai Premium dal 25 giugno

La scuola più bella del mondo in prima tv su Canale 5