Nasce il Progetto “Adotto” a cura di Feel Safe

Feel Safe, centro specializzato nella prevenzione e cura di tutti disturbi che possono avere una ricaduta sullo sviluppo del bambino e sulla sua salute, e generare relazioni disfunzionali anche nell’età adulta, realizza il progetto “Adotto” per garantire il trattamento gratuito ai bambini traumatizzati in attesa di adozione.
Feel Safe si propone di intervenire in modo specialistico nella cura dei bambini che hanno subito traumi relazionali e non vivono più nella famiglia di origine ma sono ospiti di case famiglia o altre strutture di accoglienza.
Il giocolibro “La giusta distanza”, scritto dalla psicoterapeuta Anna Rita Verardo, è uno degli strumenti usati per sostenere l’iniziativa e fare in modo che possa diffondersi capillarmente.
Ognuno può dare il proprio contributo, acquistando on line la maglietta “Io adotto la giusta distanza” sul sito www.feelsafe.it
Elisabetta Ferracini, da sempre attenta al mondo dei bambini per il quale ha condotto il programma “Solletico”, è testimonial di “Adotto”, progetto al quale aderiscono tanti volti noti: Alessandra Mastronardi, Alessio Boni, Amanda Sandrelli, Angela Finocchiaro, Angelo Longoni, Anita Bartolucci, Antonino Cannavacciuolo, Beatrice Fazi, Camila Raznovich, Camilla Filippi, Chiara Francini, Christian de Sica, Elena Di Cioccio, Eleonora Ivone, Elisabetta Ferracini, Beppe Fiorello, Elisabetta Femiano, Alberto Onofrietti, Emanuele Salce, Gaia De Laurentis, Gea Lionello, Gianrico Tedeschi, Giulia Weber, Gloria Pasquali, Katy Louise Saunders, Lidia Vitale, Lorenza Indovina, Luca Calvani, Luca Zingaretti, Lucio Pellegrini, Ludovico Fremont, Luisa Ranieri, Marco Cocci, Margherita Buy, Maria Amelia Monti, Maria Pia Calzone, Marinella Laszlo, Massimo De Lorenzo, Milena Miconi, Miriam Leone, Nicoletta Ercole, Paola Monaccioni, Paolo Stella, Piero Maccarinelli, Prof. Jonathan Green, Rocco Papaleo, Thomas Trabacchi, Tommaso Petrolo, Tosca D’Aquino, Valentina Lodovini, Vincenzo Salemme e Vinicio Marchioni.
Tutti hanno indossato la maglietta e realizzato il selfie che circola in rete per dimostrare quanto sia fondamentale, per un sano sviluppo, curare le ferite dell’infanzia e restituire serenità ai bambini che vivono la dimensione del trauma e la mancanza di una “base sicura” . Questo gesto aiuterà a far conoscere l’iniziativa e il libro. I proventi della vendita della maglietta e del libro saranno destinati alla realizzazione del progetto di cura gratuita per i bambini che non possono accedere a cure specialistiche.
Il trattamento dei bambini traumatizzati avviene con il metodo EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) che agisce sull’elaborazione dei ricordi traumatici poiché possono determinare disturbi psicopatologici in età evolutiva.
Il giocolibro della psicoterapeuta Anna Rita Verardo nasce dal lavoro con i bambini che hanno difficoltà a prendere le distanze dal proprio passato che continua a condizionare il loro presente, proprio per le esperienze traumatiche. I bambini hanno bisogno di tempo per fidarsi e stabilire la giusta distanza che, come nella parabola dei porcospini, permetta loro di stare abbastanza vicini per non avere freddo, ma non eccessivamente vicini, per non correre il rischio di pungersi. Hanno bisogno di tempo per tornare a sorridere.

Fonte: http://www.spettacolinews.it/

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